Portogallo: “serial killer” economici mondiali al lavoro

«La famigerata agenzia di rating Moody’s, una società privata al soldo dei grandi potentati finanziari mondiali solita a queste operazioni, ha lanciato il de profundis dell’economia portoghese» così stigmatizza il Segretario dell’Ud Consumatori Bruno De Vita il declassamento della solvibilità della nazione Portoghese.
Continua De Vita: «Moody’s con questo declassamento ha fatto il classico squillo di tromba per l’assalto all’economia portoghese». Per i consumatori italiani, niente di più falso e niente di più strumentale alla riuscita della speculazione dei signori delle monete. Leggi tutto “Portogallo: “serial killer” economici mondiali al lavoro”

Pontida: dal “pratone” proposte confuse di un leader offuscato

«Dal pratone di Pontida il “vecchio leone” Bossi mostra le sue difficoltà e ricorre a ridicoli slogan». Così ha affermato il Segretario dell’Ud Consumatori Bruno De Vita.
«Secondo i Consumatori, i problemi di Milano non si risolvono con qualche migliaio di dipendenti pubblici a Monza invece che a Roma. E miserrima cosa sarebbe quella di affrontare la crisi economica con il ritorno di democristiana memoria dell’aumento dei posti pubblici». Leggi tutto “Pontida: dal “pratone” proposte confuse di un leader offuscato”

Il Fisco del ministro prestigiatore

Avremmo voluto dire “finalmente era ora”. Finalmente perché, dopo un paio di sberle elettorali, la maggioranza politica ha finalmente capito quali sono i problemi dei cittadini italiani, e comincia a parlare di riduzione delle tasse per aumentare i consumi.
Ed allora, per noi consumatori, che non abbiamo partecipato al teatrino della politica, per comune mancanza di interesse loro nelle nostre proposte e noi nelle loro polemiche futili, ora forse sarebbe il caso di ricominciare a proporre, nella speranza che le sberle possano aver reso le orecchie più sensibili. Leggi tutto “Il Fisco del ministro prestigiatore”

Ma è possibile che non si capisce?

Ma cosa deve succedere affinchè i nipotini del gloriosissimo partito comunista riescano a capire che non stanno capendo niente. Possibile che per capire non basta che i sindacati sono costretti a firmare accordi con la riduzione del 30% dei salari; che la qualità della vita delle grandi masse è arretrata di trenta anni; che un Presidente della repubblica proveniente da una precisa area culturale esprime la necessità di una cessione di sovranità democratica ad organismi non eletti democraticamente e controllati dalla finanza speculativa, storicamente avversaria e controparte del mondo del lavoro; Leggi tutto “Ma è possibile che non si capisce?”