Il Parlamento? Un bivacco di manipoli

E’ proprio una maledizione quella che ciclicamente colpisce il povero popolo italiano. La maledizione di dover sopportare cicli ventennali di sospensione dei diritti democratici.
Ora, nel 2014, di nuovo dobbiamo assistere ad un’altra involuzione autoritaria. Non c’è alternativa, ogni qual volta il personale politico non sa cosa fare e come governare imbocca sempre scorciatoie fascisteggianti. Leggi tutto “Il Parlamento? Un bivacco di manipoli”

Nasce il Monti ter

Il gioco è fatto. Dalla rottamazione della sinistra nasce il terzo governo stile Monti.
Abbiamo atteso, prima di dare un giudizio, la lista dei ministri. Volevamo capire bene cosa ci poteva essere dietro gli slogan ad effetto e le smargiassate di Renzi. Eravamo un pò curiosi di cosa sarebbe riuscito a presentare di nuovo e di discontinuo, come ora va di moda dire. Ma nulla di nuovo dalla rottamazione renziana. Leggi tutto “Nasce il Monti ter”

Ma quale rispetto delle Istituzioni?

Il bonton. Il rispetto delle regole. Il civile dibattito. Il confronto delle idee. Le regole del dibattito.
Ma che dicono? Ma dove vivono i parlamentari e la stampa ufficiale?
In merito, permetteteci alcune semplici domande.
-Ci può essere un dibattito, ed ancor più fatto civilmente, tra un onesto e un disonesto? Su che cosa potrebbero dibattere per il bene dei cittadini? Galera si, galera no? Leggi tutto “Ma quale rispetto delle Istituzioni?”

L’autocritica, giovani vecchi sporcaccioni, “a pucchicchira in mano a e creature”

Era da un pò di tempo che, riflettendo sulle mutazioni delle forme della politica, andavamo dicendo che ci trovavamo di fronte alla politica formato telequiz. E vedevamo nel giovane Renzi il conduttore del gioco, il quale domandava la busta prescelta” la uno, la due o la tre?”. Come se in politica, per un partito, prendere la uno fosse la stessa cosa di prendere la tre. Leggi tutto “L’autocritica, giovani vecchi sporcaccioni, “a pucchicchira in mano a e creature””

Incapaci o bugiardi?

Che strano! Che bravi padri di famiglia sono i membri di questo governo! Ma principalmente che genii dell’alta economia sono!
Pensate, in una crisi economica e finanziaria, dovuta essenzialmente ad una speculazione sul debito pubblico del nostro paese, quale grande trovata alla fine ci spiattellano. Per diminuire il debito pubblico si vendono le uniche cose che producono reddito allo Stato. Vendere il banco posta. Leggi tutto “Incapaci o bugiardi?”

Il ladro (di consenso) di Firenze

Ci risiamo, alla fine si scopre che spesso il nuovo altro non è che il vecchio travestito o portato da persone di una età minore.
Una conferma già si profila nel comportamento di Renzi.
Anche lui, secondo le peggiori tradizioni della politica italiana, mente sapendo di mentire e travisa i fatti storici. Lo ha fatto in questi giorni, per conquistare consenso alla sua proposta elettorale, di cui in questo contesto ci asteniamo da commenti. Leggi tutto “Il ladro (di consenso) di Firenze”

Ladri, ladri di consenso

Francamente, ci siamo proprio stufati di sentirci presi per il di dietro, con questa pippa della governabilità e della stabilità, paventata come emergenza da rendere necessaria una forte limitazione della democrazia parlamentare, dipinta come parolaia ed incapace.
Scusateci se ci permettiamo di argomentare che non vi è niente di più falso e più strumentale, costruito ad arte per potersi appropriare di un consenso che non si ha. Leggi tutto “Ladri, ladri di consenso”

Deputati senza vincoli e perciò ricattabili

Torniamo sulla questione del “senza obbligo di mandato” previsto dall’art. 67 della Costituzione per Deputati e Senatori, riposta all’ordine del giorno da Grillo e Casaleggio.
Lo faccio per approfondire meglio il punto del contemperamento tra gli articoli 49 e 67 della Costituzione, ma anche per esplorare quanto il “non chiarimento” ha prodotto devianze e guasti nella storia delle Istituzioni repubblicane. Leggi tutto “Deputati senza vincoli e perciò ricattabili”

Indicazione di voto Unione Democratica Consumatori per M5S

Mancano meno di due settimane al voto. Questa del 2013 è una competizione elettorale in cui il simbolo dell’Unione Democratica per i Consumatori non sarà presente sulla scheda elettorale. Nel rispetto della nostra storia e dei nostri, seppur pochi, elettori abbiamo quindi il dovere, di spiegarne il perché e di dare una indicazione di voto.
Nella nostra esperienza sociale per primi avevamo intuito e denunciato quelle mutazioni sociali e dei sistemi economici in cui si stava realizzando un predominio dei poteri forti ed occulti, finanziari-speculativi, al di sopra della politica e dell’idea di governo democratico, sino a mettere in dubbio il concetto di sovranità nazionale. Leggi tutto “Indicazione di voto Unione Democratica Consumatori per M5S”

Il primo passo è fatto

Sino ad ora non ci siamo lanciati anche noi nei commenti saccenti di chi, dovendo per mestiere dire ogni giorno la loro opinione pretende di spiegare perchè una grande quantità di elettori abbia votato M5S, anche se sino al giorno prima del voto ci spiegavano che Grillo avrebbe avuto sì un buon risultato ma non avrebbe inciso più di tanto.
Noi pur avendo previsto il ruolo dirompente di questo movimento e per questo decisi anche a votarlo, fino ad ora siamo stati zitti. Volevamo capire bene gli effetti, anche esaminando le prime reazione ed i primi commenti degli addetti alla politica di regime sia dei partiti che della stampa. Leggi tutto “Il primo passo è fatto”