Il primo passo è fatto

Sino ad ora non ci siamo lanciati anche noi nei commenti saccenti di chi, dovendo per mestiere dire ogni giorno la loro opinione pretende di spiegare perchè una grande quantità di elettori abbia votato M5S, anche se sino al giorno prima del voto ci spiegavano che Grillo avrebbe avuto sì un buon risultato ma non avrebbe inciso più di tanto.
Noi pur avendo previsto il ruolo dirompente di questo movimento e per questo decisi anche a votarlo, fino ad ora siamo stati zitti. Volevamo capire bene gli effetti, anche esaminando le prime reazione ed i primi commenti degli addetti alla politica di regime sia dei partiti che della stampa.
Ne abbiamo tratto la convinzione che non solo avevamo fatto bene a votarli e avevamo visto giusto nell’ipotizzare l’esistenza reale, con loro, della possibilità di destabilizzare il sistema dominante e di mandare i suoi lacchè tutti a casa.
Secondo noi il M5S ha già ottenuto il primo enorme risultato per cui demmo indicazione di voto per loro.
Ancor prima delle riunione delle Camere è cambiato tutto. In bene. Dalle facce dei politici ancorchè dalle loro reazioni si vede come la razza padrona finalmente ha scoperto che la sua onnipotenza non è infinita. Hanno perso la loro arroganza. Finalmente riescono a mettere in conto che l’unica loro speranza di sopravvivere è quella di scendere a patti con le idee ed i bisogni della gente. Badate non è poco. E’ il primo e più importante passo sulla strada giusta.
Francamente dopo averli tanto combattuti questi soloni della politica ora ci fanno un pò tenerezza, nel loro disperato tentativo di capire e di irregimentare e rendere simile a loro questo soggetto politico così alieno. Nonostante lo schiaffone continuano ad applicare le loro categorie di giudizio e le loro piccole furbizie e corruttele e continuano a non capire cosa è successo neppure dopo che è successo.
Chi continua a pensare al M5S come ad un partito politico e si meraviglia di come si sono presentati e con quante preferenze sono stati scelti gli eletti non ha capito cosa è già successo. Non hanno capito che questo movimento è l’espressione di un disprezzo di questa politica ed ha mandato nelle istituzioni dei cittadini semplici, cioè dei “signor nessuno”, perchè voleva far capire bene che chi sono gli eletti non ha alcun valore perchè la politica non deve essere l’occasione di successo ed arricchimento di qualcuno. Se lo vogliamo dire in modo pomposo si vuole affermare il primato del sociale sulla politica. Grillo e Casaleggio, con grande lucidità hanno giustamente fatto il chiarimento che l’eletto non può e non deve venire meno al mandato politico datogli dagli elettori.
Ai costituzionalisti dal palato sopraffino, che sono subito saltati sulle sedie, ci permettiamo di far notare che quanto sostengono Grillo e Casaleggio non è affatto in violazione del dettato costituzionale, ma ne è invece la più genuina applicazione. Anzi questo articolo della Costituzione è stato sino ad ora mal applicato dal Parlamento a vantaggio dei “Deputati eletti” e a danno dei partiti e degli elettori. Non si può infatti applicare l’art. 67 della seconda parte della Costituzione, interpretando “il senza vincolo di mandato” nel senso del diritto di venire meno al mandato dell’elettore, espresso nell’adesione ad una lista ed ad un programma, in aperta violazione dell’art. 49 della prima parte della stessa Costituzione, che garantisce il diritto di tutti i cittadini al “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Forse, cioè l’art. 67 trova i suoi confini e limiti proprio nell’ art. 49, nel senzo dell’obbligo del rispetto del diritto del cittadino “Mandatario”.
In conclusione, al di là di chi farà il governo e di quanto tempo esso possa durare, che comunque non sarà in grado di portare il nostro Paese fuori dalla crisi economica, i cittadini hanno scoperto che mandare a casa questa politica, asservita ai potenti e nemica del popolo, è davvero possibile e basta solo muoversi in gruppo, come questa volta si è fatto con il M5S.
Di questa scoperta noi consumatori, che da sempre poniamo la questione dei comportamenti sociali di gruppo, per non essere i succubi del libero mercato, non possiamo che essere molto soddisfatti.
Ed allora, ben scavato vecchia talpa.

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