Meglio Comici che nani e ballerine

Anche nell’avanspettacolo fa più effetto un bravo attore comico che una quinta di fondo fatta di nani e ballerine. Figuriamoci in Parlamento. D’altra parte nelle nostre reminiscenze storiche c’è anche che qualcuno aveva detto che l’ironia era un arma rivoluzionaria, con cui si sarebbe distrutto il potere e si sarebbe seppellito con una risata. Questa è, francamente, la riflessione che ci suggerisce tutta la sarabanda contro Grillo ed il suo movimento 5 stelle. Fatta da una moltitudine di nani e ballerine della politica nazionale, sculettanti negli innumerevoli talk-show.
Come, purtroppo, non sono né di dimensione né di professione diversa quell’accolita di conduttori televisivi di successo, estremamente partiticizzati e tutti tesi, per fare carriera, ad adempiere bene, il compito assegnatogli dal proprio, cosiddetto editore di riferimento, pubblico o privato che sia. Compito che quasi sempre non ha nulla a che vedere con la sbandierata informazione al cittadino, ma finalizzato alla propaganda elettorale, se non quando di orchestrare  vere e proprie azioni di killeraggio politico, verso gli avversari dei propri sponsor. Come sono, tra i tanti gli ultimi casi di Bossi e Di Pietro.  Intanto, poco importa se sono orchestrate su notizie vere, quasi vere, presumibili, totalmente false e costruite su misura. E per giunta, spesso, tenute nei cassetti per anni e tirate fuori al momento opportuno. La verità è accertabile con gli anni e l’obiettivo politico immediato è quindi raggiunto. Come si dice “, la calunnia è un venticello, spira-spira qualche cosa rimarrà”. Un Parlamento di nani e ballerine è lo squallido risultato di un processo di degenerazione della politica e della sua sottomissione ai poteri forti che governano il mondo occidentale. Un degrado che ha ridotto la politica da strumento per il confronto fra diversi modelli di società ad una pura corsa a chi si accaparra la gestione della ricchezza pubblica, che i poteri economici lasciano a disposizione delle collettività. Un degrado che ha reso negli anni tutte le formazioni più o meno uguali, tutte figlie del pensiero unico dominante, senza alcuna reale differenza politica su cui confrontarsi. La contrapposizione destra-sinistra è da tempo un paravento fasullo. La politica ha rinunciato al suo ruolo decisionale in nome del diritto democratico e si è fatta serva e guardiana dell’economia finanziaria speculativa, in cui quasi tutti i partiti, chi più chi meno, sono compromessi. Sia chiaro, però, serva e cane da guardia, e proprio per questo, privilegiata e ben pagata, a cui è stato concesso di fare “carne di porco” di quel poco di ricchezza data loro in gestione. È naturale allora che essa sia composta da nani e ballerine. Ed allora perché meravigliarci se un comico, magari bravo come Grillo, riesca ad interpretare il comune sentire della gente e li tratta per quello che sono. Perché meravigliarci se Grillo riesce a porre all’ordine del giorno della politica la loro cacciata in blocco. Qualche tuttologo, forse ingenuo o finto ingenuo, prezzolato o in buona fede, è subito pronto ad obiettare che nel M5S non c’è un programma di governo; che non c’è una proposta per uscire dalla attuale grave crisi e che, ancor peggio, le proposte abbozzate ci porterebbero fuori dal contesto internazionale e quindi nel baratro. Si forse nel movimento cinque stelle ci sono anche idee confuse e magari ingenuità ed impreparazione, come anche che le proposte sono solo abbozzate, ma viva dio oneste e non per conto terzi. A questi tuttologi noi consumatori, dal basso della nostra esperienza pluriennale nel sociale, vorremmo far notare che una cosa è certa, il dover cacciare via dalle istituzioni i nani e le ballerine, svenditori del potere di governo democratico, è il primo necessario presupposto per una reale e duratura uscita dall’attuale crisi del sistema economico dominante. Come è certo, per altro verso, che l’attuale quadro politico dominante, proprio in quanto troppo asservito ai grandi poteri, non potrà mai e non vorrà trovare una via di uscita dalla crisi, se non nell’interesse speculativo dei loro padroni, anche se ciò produca un ulteriore processo di impoverimento del nostro popolo. Vorremmo invitarli a riflettere bene sulle proposte che circolano nel M5S, anche se solo abbozzate. Noi, che seguiamo da tempo i fenomeni economici e sociali,  in quanto oggetto specifico del nostro movimento, per esempio, ci ritroviamo molte delle cose su cui ci battiamo sin dalla nostra nascita. Per esempio, siamo convinti che il primo punto per uscire da questa crisi sia proprio quello di un recupero di autonomia dagli attuali vincoli internazionali imposti da organismi figli dei poteri finanziari  speculativi, e non quello della cessione di ulteriore sovranità ad organismi non politici e non democraticamente governati. E questo nostro convincimento non discende da pruriti neoautarchici o neoautonomisti. Ma discende proprio dal nostro profondo convincimento che la vera via di uscita dall’attuale crisi è quella di un sistema di relazione tra i popoli, più equo e più finalizzato alla qualità della loro vita, e di maggiore unità fra quelli della stessa area economica. Cosa  impossibile da conquistare con un sistema di scambi fra speculatori. Agli eminenti rappresentanti di questa politica, invece, vorremmo rammentare la vecchia storiella secondo cui, quando un servo si ribella il padrone scioglie i sui cani e fa mordere il servo, ma quando tutti i servi si ribellano, perché un cane del padrone ha morso un servo, il padrone per fare contenti i servi ammazza il cane. Vorremmo metterli in guardia affinché riflettano sul loro ruolo di cani da guardia di un sistema di potere ormai marcio e su come i loro padroni, per coprire i propri traffici, siano avvezzi a sacrificali, scaricando tutte le responsabilità di una crisi di sistema sulla loro disonestà e sulla facoltà di rubare che gli era state concessa. Forse farebbero bene, invece di lanciarsi contro un movimento di massa che li vuole mandare a casa, capire che è meglio l’andata a casa che gli offre il caritatevole Grillo e non già la galera con ignominia che gli preparano i loro padroni. Dal nostro punto di vista di Consumatori “tanto di cappello” a Grillo che è riuscito a compiere questa straordinaria impresa, la dove noi, francamente, pur avendone la voglia, la coscienza della sua necessità politica, nonché un progetto politico, fino ad ora, non siamo riusciti. Anzi, ci corre l’obbligo di seguire con attenzione ed interesse tutti gli sviluppi del M5S, con l’auspicio che esso sia in grado di coagulare intorno a se’, in qualunque modo e forma, tutte quelle forze politiche  e sociali, estranee all’attuale sistema di potere, che si battono per conquistare il primario obiettivo, forse ora possibile, del “tutti a casa” per poter cominciare a costruirci il futuro.

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