Grecia: Il trionfo degli speculatori

«Gli stati membri dell’Europa hanno trovato l’accordo per una ipotesi di risoluzione dell’emergenza Grecia. Come? Nel modo che gli è più congeniale: soddisfare la pretesa degli speculatori.
Hanno deciso di mettere sul piatto del gioco degli speculatori la modesta puntata di 140 miliardi di euro. 160 miliardi di dimagrimento del livello dei servizi per le popolazioni europee e particolarmente per i Greci. 160 miliardi di minori consumi, minore produzione e più disoccupazione, per placare l’ingordigia dei padroni della finanza mondiale e delle monete.

Poveri illusi, e anche un po’ sporcaccioni. Ma se è così facile speculare sui debiti sovrani, perché gli speculatori dovrebbero smettere? Altro che “calmare i mercati”, in realtà, con questo accordo, l’Europa si è inchinata ai suoi padroni ed ha determinato il trionfo degli speculatori, che festeggiano perché fanno enormi guadagni e si costruiscono la forza per speculazioni future più grandi. L’Europa non ha saputo e/o voluto mettere in campo norme capaci di tagliare le unghie di questi “rapaci”, rendendogli impossibili, perche non convenienti, le loro speculazioni sui debiti sovrani. La Comunità Europea ha perso l’occasione di dimostrare che esiste e che dietro di sé ha un consenso popolare che la riconosce come espressione dei diritti economici dei cittadini europei. Ancora una volta ha dimostrato di essere al servizio ed al soldo dei mercanti di danaro. Ancora una volta i Governanti dei vari paesi europei hanno dimostrato di rispondere più alle grandi lobby affaristiche che ai bisogni dei propri cittadini. Cioè hanno dimostrato che la cosiddetta Volontà Popolare Democratica in Europa non arriva, anzi essa è succube degli interessi degli speculatori. E’ per questo che, secondo noi dell’Unione Democratica per i Consumatori, oggi si pone in tutto l’Occidente, ed ancor più in Italia, una questione di riconquista del primato della Democrazia economica».

Dichiarazione di Bruno De Vita
Segretario nazionale U.D.Consumatori

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